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Sono un uomo normale che, diverso tempo fa, ha avuto l’illuminazione e desiderio di sperimentare il pegging, pratica che riguarda appunto la penetrazione anale effettuata da una donna vogliosa.

Ecco il perché ho dovuto tradire mia moglie per sperimentare questa particolare pratica ed eccitante pratica.

Mia moglie e la sua mente chiusa

Guardavamo un film assieme un paio di settimane fa e non so come e non mi ricordo il nesso, ad un certo punto il protagonista si faceva legare al letto dalla sua padrona e si faceva penetrare analmente.

Non ricordo bene tutta la storia e questo per il semplice fatto che, la scena, mi fece eccitare veramente tantissimo. Rimasi estasiato nel vedere quella particolare scena che, a dire il vero, non era nulla di particolare.Nella mia mente è però scattata una sorta di molla che mi ha fatto aumentare l’eccitazione.

Per tale motivo proposi alla mia donna, ovvero mia moglie, di sperimentare questa nuova pratica.

Ma lei nulla: la riteneva innaturale e soprattutto da persone con grossi problemi mentali.

Posso dirvi che rimasi veramente deluso da parte sua: mi sentivo come se fossi stupido ma allo stesso tempo capii una cosa molto triste.Mia moglie voleva fare solo il sesso che piaceva a lei, quello classico dove io devo regalarle il piacere con la bocca e lei rimane immobile e godere tantissimo.

Ero veramente molto deluso del fatto che, la donna che amavo, non faceva altro che negarmi questi particolari piaceri sessuali della vita.

Per tale motivo decisi di effettuare questo particolare tipo di rapporto con un’altra donna.

La mia ricerca online

La voglia di passare dall’eccitazione solitaria, ovvero cercando di immaginare quanto fosse piacevole prendere parte a tale pratica, al consumarla dal vivo non fece altro che stimolare la mia mente.

Avevo una grande voglia di sperimentare tale tipologia di pratica e pertanto decisi appunto di cercare una mistress che avesse voglia di vivere questa particolare tipologia di rapporto.

Posso dirvi che inizialmente rimasi abbastanza deluso dai frutti della mia ricerca, visto che trovavo pochissime donne veramente disposte a fare sesso in questo modo e molte di loro sembravano essere troppo schizzinose per regalarmi questo particolare tipo di piacere.

Per tale motivo decisi di iscrivermi in un sito di mistress sensuali e desiderose al massimo: dopo pochissimi giorni trovai Mistress Felicia, una donna mia coetanea dai lunghi capelli rossi, labbra carnose ed amante del pegging.

Lei spiegava che anche che amava usare degli oggetti veramente unici come dildo vibrante in vetro e tantissimi altri: la mia eccitazione altro non faceva se non rendermi maggiormente eccitato.

Decisi quindi di contattare la padrone che telefonicamente mi fece eccitare veramente tantissimo: non vedevo l’ora di vederla e provare quella particolare tipologia di pratica.

Aggiungo anche un altro fatto molto importante: prima chiesi nuovamente a mia moglie di praticare il pegging ma lei, come sempre, decise di negarmi questa particolare tipologia di pratica.

Pertanto, ero molto convinto di quello che stavo facendo e non me ne pentivo affatto.

Mia moglie non sapeva quello che si sarebbe persa.

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Io e la mia padrona del pegging

Andai a casa di mistress Felicia: lei era molto eccitante ed il fatto che lei mi mostrò subito il suo vibratore per il pegging altro non fece che farmi eccitare.

Lei mi fece sdraiare nel letto e subito mi legò e abbassò i pantaloni.

Senza alcun tipo di problema, lei mi mise il suo vibratore nel mio sedere, cosa che mi fece eccitare per davvero: lei era molto rude ed in grado di offrirmi quel tipo di piacere veramente unico.

Stavo godendo tantissimo e tutto quello che stava accadendo mi sembrava quasi irreale.

Stavo urlando dal piacere anche per il semplice fatto che, la mia padrona, mi colpiva ripetutamente.

Ero molto eccitato e desideroso di vivere questo tipo di rapporto unico nel suo genere.

Godevo sempre di più e lo stesso faceva anche Mistress Felicia, che voleva solamente provare un piacere assieme a me: ero troppo eccitato e venni quasi immediatamente, cosa che non mi immaginavo.

Ero tutto sudato ed eccitato e dopo aver fatto altre pratiche simili, la mia padrona mi salutò e mi disse che se volevo essere suo schiavo dovevo farmi sentire almeno una volta alla settimana.

Mi piaceva quindi questa donna che mi regalava ovviamente delle prestazioni sessuali uniche.

Ed inoltre oggi ho anche mia moglie con la quale faccio sesso normalmente e grazie al mio lavoro mi concedo alla mia padrona una volta alla settimana, trovando delle scuse plausibili alla quale lei crede sempre e senza avere alcun dubbio.